Nel precedente contributo, è stato trattato lo sviluppo del gesto grafico nel bambino e il significato che può assumere il modo in cui viene utilizzato il foglio (quanto viene riempito, se viene usato in maniera orizzontale e verticale, ecc.): Il disegno dei bambini: cosa osservare?
Oltre al disegno libero, nell’indagine di personalità dai 3 anni in su, vengono utilizzati dei disegni a tematica specifica, che consentono di orientare le proprie indagini in aree peculiari.
Facciamo una panoramica sui quattro test impiegati per indagare la personalità di un soggetto: tratteremo il test della figura umana, il test dell’albero, il test della casa e il test della famiglia. A volte si può avere la tentazione di leggere qualche articolo in rete o di consultare qualche libro divulgativo, ciò va bene se si desidera approcciarsi a tali tematiche. Tuttavia questi test possono essere somministrati ed interpretati solamente da psicologi o personale specializzato poiché richiedono competenze e formazione specifica.
La figura umana
Indicatore di aspetti emotivo-affettivi e psicofisici, permette di cogliere come il soggetto si senta nel proprio corpo e lo percepisca. Durante lo sviluppo, inoltre, l'essere umano associa emozioni diverse a determinati organi del proprio corpo. In base alla cultura occidentale, possiamo dividere il nostro corpo - e quindi la persona disegnata - in più zone generali:
- testa: zona del pensiero, della fantasia e della vita mentale, la testa è importante perché essendo la sede degli organi sensori permette di rapportarsi col mondo
- collo: zona del rapporto tra vita istintiva e controllo razionale
- tronco: zona dell'affettività, dell'istintualità, delle tematiche sessuali e aggressive
- gambe: zona del contatto con al realtà concreta, le gambe permettono di crescere, muoversi ed esprimono autonomia, sono una base d'appoggio e quindi permettono di capire se il soggetto si sente sicuro; sono anche un mezzo per difendersi (come dare calci), dunque possono anche esprimere aggressività
- braccia e mani: zona di contatto con l'ambiente sociale, le braccia sono importanti perché consentono il contatto, abbracciano, toccano, sfiorano, rappresentano il contatto affettivo fisico
L'albero
Indicatore della percezione e del sentimento di sé, offre molte indicazioni sulla solidità dell'Io, i rapporti con gli altri e le potenzialità. Nell'albero si proietta il modo in cui ci si percepisce, l'atteggiamento verso la propria persona in rapporto all'ambiente. In chiave antropomorfica distinguiamo:
- radici: sono elementi che consentono di comprendere come il soggetto abbia vissuto il delicato periodo di attaccamento al materno. Le radici rappresentano se e come il soggetto abbia percepito questa figura di riferimento come stabile, capace di dare nutrimento fisico, riconoscere e accogliere i bisogni affettivi. Le radici esprimono nutrimento, inteso come crescita fisica e psichica. Le radici in genere compaiono a 5-6 anni di età e scompaiono nell'età adulta, quando si è autonomi
- tronco: rappresenta la percezione del proprio schema corporeo e la struttura dell'Io (solida, sicura, instabile, fragile...)
- chioma: esprime simbolicamente la capacità di socializzare, rendendo produttive all'esterno le potenzialità interne.
- tetto: è la chioma che protegge dalle intemperie, come la madre protegge, gratifica, riscalda; esprime anche l'autorità e il rapporto con le norme e la ragione
- finestre: sono come gli occhi che permettono di vedere ciò che sta fuori e la realtà esterna, gli occhi con cui la madre ha guardato il proprio bambino e trasmesso il proprio amore, che di riflesso crea lo stato attraverso cui il bambino guarderà il mondo
- porta: è la bocca che permette l'ingresso del nutrimento, quindi segno di comunicazione ma anche la capacità del materno di spronare il figlio a diventare autonomo.
La famiglia
Permette di comprendere le interferenze familiari, che possono influenzare la crescita; come il soggetto vive la dinamica relazionale del proprio nucleo familiare, inteso come coppia e famiglia (anche ricostruita). Il test mette in evidenza come il bambino si sente, il rapporto con le figure di riferimento, con i fratelli e il clima familiare.
Le informazioni contenute inquesto articolo sono a carattere informativo, generico e divulgativo, pertantoNON DEVONO essere usate per diagnosi su se stessi o su terzi, non per scopiterapeutici. In NESSUN CASO le informazioni presenti in questo articolo sisostituiscono al parere di uno specialista, si esortano pertanto i lettori INOGNI CASO a rivolgersi ad esso.
Andrea Pietro Cattaneo
grafologo, consulente psicografodiagnosta, dott. in psicologia clinica
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